03.20.08
Bentornata Primavera!
Pioggia di primavera
Mentre la terra era ancora immersa nel riposo invernale, una lunga pioggia leggera è scesa a cullare la fine del suo sonno. Lei sentiva, ma ancora non si svegliava. Dolce dormire. Sorrideva dietro le palpebre chiuse, a sentirsi frugare tra l’erba, a sentirsi toccare le violette ancora nascoste. Picchiettandola con le lunghe dita leggere, la pioggia le faceva il solletico e le diceva:
-Svegliati- E mormorava ancora:
-Svegliati. – E poi:
-Su, su – E’ l’ora, vestiti -
E la terra fingeva ancora di dormire, perchè nulla era più dolce di quella carezza leggera e di quel dormiveglia. Alla fine ha aperto gli occhi delle margheritine, ed è rimasto un odore di terra bagnata nei giardini.
(A.Campanile)
LA MIA RONDINE
La “mia” rondine arrivava sempre il ventuno di marzo, proprio il primo giorno di primavera, con qualunque tempo, anche se pioveva. Svegliandomi la mattina restavo alla finestra a guardarla mentre lei cantava felice gonfiando il petto: poi come una freccia partiva gridando e incrociandosi con le altre rondini del cielo. Anche la sera io stavo alla finestra a vederla riposare tra un volo e l’altro: poi quando il cielo impallidiva e sotto il tetto si faceva buio, la rondine entrava nel nido per dormire. Quando nel nido nascevano i rondinini, lei aveva un gran lavoro a correre tutto il giorno a caccia di moscerini da riversare poi dentro il becco dei suoi figlioli. Una volta, mentre la rondine dal cielo scendeva in picchiata verso il tetto, si infilò per la finestra dentro la mia camera: fece tanti giri, poi ritrovò la finestra. Non posso sapere se avesse sbagliato il volo o se avesse voluto entrare in camera mia per curiosità, per vedere finalmente come era fatto il nido dove dormivo io. (C.Bettei)
POESIE:
21 marzo
La prima rondine
venne iersera
a dirmi:-E’ prossima la Primavera!
Ridon le primule
nel prato, gialle,
e ho visto, credimi,
già tre farfalle.
Accarezzandola
così le ho detto:
-Sì è tempo, rondine,
vola sul tetto!
Ma perchè agli uomini
ritorni in viso
come nei teneri
prati il sorriso
un’altra rondine
deve tornare
dal lungo esilio,
di là dal mare.
La Pace, o rondine,
che voli a sera!
Essa è per gli uomini
la primavera.
(G.Rodari)
Primavera
Conosco una città
dove la primavera
arriva e se ne va
senza trovare un albero
da rinverdire,
un ramo da far fiorire
di rosa o di lillà:
Per quelle strade murate
come prigioni
la poveretta s’aggira
con le migliori intenzioni:
appende un po’ di verde
ai fili dei tram, lampioni,
sparge dei fiori
davanti ai portoni
(e dopo un momentino
se li riprende il netturbuno).
Altro da fare
non le rimane,
per settimane e settimane,
che dirigere il traffico
delle rondini, in alto,
dove la gente
non la vede e non la sente.
Di verde in quella città
(e dirvi il suo nome non posso)
ci sono soltanto i semafori
quando non segnano rosso .
(G.Rodari)
L’accenno di un canto primaverile
Il vento portò da lontano
l’accenno di un canto primaverile,
chissà dove, lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo.
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati.
Timide, cupe e profonde
piangevano le mie corde.
Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.
(A.Blok. Poesia russa del’900)
CANZONE DI PRIMAVERA:
E’ PRIMAVERA
Una Fata delicata
la Natura ha risvegliata:
questa Fata è Primavera
elegante, bella e fiera.
«Oggi è proprio una gran festa:
tutto il mondo si ridesta!»
E’ Primavera, è Primavera
più lungo è il giorno
più chiara la sera.
E’ Primavera, è Primavera
più bello è il giorno
più dolce la sera.
Là nel prato tra l’erbetta
è spuntata una violetta,
ci son tante margherite
tante primule fiorite.
«Oggi è proprio una gran festa:
tutto il mondo si ridesta!»
E’ Primavera, è Primavera
più lungo è il giorno
più chiara la sera.
E’ Primavera, è Primavera
più bello è il giorno
più dolce la sera.
Son le rondini tornate
verso i nidi richiamate
tra le bianche nuvolette
fanno voli e piroette.
«Oggi è proprio una gran festa:
tutto il mondo si ridesta!»
E’ Primavera, è Primavera
più lungo è il giorno
più chiara la sera.
E’ Primavera, è Primavera
più bello è il giorno
più dolce la sera.
E’ PRIMAVERA!
Disegni da colorare 
03.06.08
Stefano Bordiglioni
Martedì 4 marzo è venuto a trovarci Stefano Bordiglioni, insegnante di scuola elementare di Forlì, ma soprattutto autore, cantante e inventore di divertentissime storie e filastrocche per l’infanzia.
L’incontro è andato molto bene: Stefano Bordiglioni alterna la musica, suonando la chitarra alla narrazione tenendo in questo modo viva l’attenzione dei bambini.
Alcune sue storie, filastrocche e canzoni nascono dalla trasformazione di quelle già conosciute dai bambini:
-”La congiura dei Cappuccetti” ad esempio è la trasformazione della storia di Cappuccetto Rosso in Cappuccetto Rosa, Zozzo, Razzo…
Ecco alcune strofe di una canzoncina inventata da Bordiglioni:
“RACCONTALA GIUSTA” è stata creata per giocare con i ragazzi e per prendersi bonariamente in giro. È un gioco di rime sui nomi e sui cognomi: si prende il nome di qualcuno e si cerca una rima divertente. Quindi si prende il cognome e si cerca una seconda rima che possa avere una qualche attinenza con la prima.
RACCONTALA GIUSTA
Dai, dai, raccontala giusta.
Dai, dai, raccontala giusta.
Hanno visto Rossi Valentina a cavallo di una gallina.
Hanno visto Valentina Rossi
In groppa alla gallina filare in mezzo ai fossi…
Dai, dai, raccontala giusta.
Dai, dai, raccontala giusta.
Hanno visto Bianchi Federico
Travestito da lombrico.
Hanno visto Federico Bianchi
Vestito da lombrico
Strisciare in mezzo ai banchi…
03.04.08
La Pasqua si avvicina…
PASQUA
Le uova a sorpresa,
le rondini e i fiori,
rallegran la Pasqua
di vivi colori.
Ma il dono più bello,
regalo migliore,
lo porta la pace
in fondo al cuore.
I colori della Pasqua
Pasqua è gialla come un pulcino,
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori.
BUONA PASQUA
Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’Oriente all’Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.
DALL’UOVO DI PASQUA
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.
Gianni Rodari
Dov’è Pasqua
Pasqua è nel cielo immenso e chiaro
Pasqua è nel fiore appena sbocciato.
Pasqua è nel ruscello dove beve
l’agnello appena nato.
Pasqua è nel cielo che saluta
la Resurrezione del Signore
M. Scavuzzo
PASQUA
Se io potessi comandare
ordinerei a tutti i paesi:
«A Pasqua dovete lanciare
mille colombe nei vostri cieli ».
Pensate come sarebbe bello!
Nel nostro cielo d’aprile
ali, ali di bianche colombe
attorno ad ogni campanile.
Il campanile, io ci scommetto,
di gioia sarebbe matto:
non fermerebbe più le campane
fino a che non avesse detto
alle stelle più lontane,
alle rondini sotto il tetto
e al pesco di primavera,
all’olivo tutto d’argento,
alle candele di cera
della casa del Signore:
«Io sono contento, contento:
c’è la pace sulla terra,
non si parla più di guerra
e risorto è l’amore ».
M. Scavuzzo
clicca sulla seconda immagine vedrai un video: Buona visione!
Ecco alcuni disegni da scaricare e colorare: