09.13.09

Gruppo promettente!

Pubblicato su Articoli, Emozioni, Musica a 5:00 pm di lucy72

PHOENIX COVER BAND

Phoenix

Phoenix

Gruppo di recente formazione, conta tra le proprie fila musicisti di decennale esperienza che sapendosi rigenerare (Phoenix – Fenice ) hanno saputo dar vita ad un gruppo di ottimo spessore. Gruppo eclettico che ripercorre in un continuo inserimento di nuove cover le tappe più interessanti della musica pop, rock e disco music. Uno spettacolo che sa intrattenere  lo spettatore fino alla fine. Divertimento assicurato! Ecco un assaggio della loro musica:

I componenti del gruppo sono:

Barbara: cantante

Lorella: tastierista e seconda voce

Marco C.: batterista

Marco B.: bassista

Denis: chitarrista

Matteo: tecnico del suono

E’ possibile ascoltare altre canzoni dei Phoenix visitando il sito:

www.myspace.com/phoenixcoverband

 

Phoenix cover band

Phoenix cover band

Barbara

Barbara

 Se volete ascoltare la loro musica li troverete sabato 19 Settembre alle ore 22.00 al bar Thomas di Cerea.

03.06.08

Stefano Bordiglioni

Pubblicato su Articoli, Eventi di plesso, Progetti, San Vito, Scuola a 6:17 am di lucy72

Martedì 4 marzo è venuto a trovarci Stefano Bordiglioni, insegnante di scuola elementare di Forlì, ma soprattutto autore, cantante e inventore di divertentissime storie e filastrocche per l’infanzia.

L’incontro è andato molto bene: Stefano Bordiglioni alterna la musica, suonando la chitarra alla narrazione tenendo in questo modo viva l’attenzione dei bambini.

Alcune sue storie, filastrocche e canzoni nascono dalla trasformazione di  quelle già conosciute dai bambini:

-”La congiura dei Cappuccetti” ad esempio è la trasformazione della storia di Cappuccetto Rosso in Cappuccetto Rosa, Zozzo, Razzo…

Ecco alcune strofe di una canzoncina inventata da Bordiglioni:

“RACCONTALA GIUSTA” è stata creata per giocare con i ragazzi e per prendersi bonariamente in giro. È un gioco di rime sui nomi e sui cognomi: si prende il nome di qualcuno e si cerca una rima divertente. Quindi si prende il cognome e si cerca una seconda rima che possa avere una qualche attinenza con la prima. 

RACCONTALA GIUSTA

Dai, dai, raccontala giusta.

Dai, dai, raccontala giusta.

Hanno visto Rossi Valentina a cavallo di una gallina.

Hanno visto Valentina Rossi

In groppa alla gallina filare in mezzo ai fossi…

Dai, dai, raccontala giusta.

Dai, dai, raccontala giusta.

Hanno visto Bianchi Federico

Travestito da lombrico.

Hanno visto Federico Bianchi

Vestito da lombrico

Strisciare in mezzo ai banchi…

02.25.08

Vivere con una persona disabile

Pubblicato su Articoli, Disabilità, Pensieri e Parole, Scuola a 9:21 pm di lucy72

Ho letto sulla rivista “Nuovo Gulliver News” un articolo interessante  di Luciano Serra, psicologo e dirigente tecnico del MIUR riguardo i disabili dal titolo “Vivere con una persona disabile”:

ecco alcuni punti che ho trovato interessanti e degni di essere espressi e ricordati:

“La nascita di un bambino o di una bambina con handicap può costituire nella dinamica evolutiva di una famiglia un evento problematico e di grande coinvolgimento emotivo.

Spesso quando viene data la notizia si tende a dare prevalenza alla parte medica, più che alla considerazione che l’essere diversamente abili non annulla l’esigenza per queste persone di essere comunque bambini o bambine con tutte le esigenze proprie dell’età…

…ciò che prevale è l’idea del recupero del deficit visto in senso predominante e non come parte di un processo che si muove in una dimensione più vasta nella quale assume comunque importanza l’essere bambini o bambine. Se a tutto ciò si aggiunge un certo isolamento dell’ambiente familiare, anche per difficoltà oggettive di tipo sociale ed economico, ci rendiamo conto che il programma di recupero ed il progetto di vita possono diventare già nell’ambito familiare elemento di segregazione, di devalorizzazione, di sottostimolazione in un contesto in cui tutti si affrettano a fare le cose che il disabile non sa fare.

Ciò ci induce a riflettere su quanto sia complessa la richiesta di aiuto che ci viene da un soggetto con bisogni educativi speciali e come già nella famiglia si attivino molti di quei meccanismi sani e/o patologici da cui discende la futura integrazione scolastica e sociale.

Una famiglia che ha saputo stimolare precocemente un bambino disabile consegna alla scuola una persona in possesso di abilità rispetto ad un altro bambino vissuto in un clima di segregazione o devalorizzazione. Conoscere chiaramente le potenzialità acquisite, diviene un punto di riferimento obbligatorio dal quale partire per progettare il futuro.

Una delle richieste che i genitori inoltrano alla scuola è che il loro figlio venga trattato come tutti gli altri…”

Tratto dalla rivista “Nuovo Gulliver News” Marzo 2008 – n. 101

Molto spesso si pensa al disabile, come al soggetto che “non ci arriva” o “non riuscirà mai a fare” ciò che per noi è normale, non pensando minimamente a tutti gli sforzi e la fatica che può fare per provare a fare ciò che noi pretendiamo da lui… e soprattutto ciò che per le persone “normali” non costa assolutamente nessuno sforzo.

02.21.08

LE PERSONE VENGONO NELLA TUA VITA PER UNA RAGIONE

Pubblicato su Articoli, Emozioni, Pensieri e Parole a 6:44 pm di lucy72

Le persone vengono sempre nella tua vita per una ragione,
per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perchè, saprai anche cosa fare con quella persona.
Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione,
di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso.
E’ venuto per assisterti attraverso una difficoltà,
per darti consigli e supporto,
per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.
Può sembrare come un dono del cielo e lo è.
E’ lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci sia.

Quindi,
senza nessuno sbaglio da parte tua
o nel momento meno opportuno,
questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta se ne va. Qualche volta muore.
Qualche volta si comporta male e ti costringe a prendere una decisione.
Ciò che devi capire è che il tuo bisogno è stato soddisfatto,
il tuo desiderio realizzato,
il suo lavoro finito.
La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

C’è chi resta nella tua vita per una stagione,
perchè è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
Ti porta un’esperienza di pace o ti fa semplicemente ridere.
Può insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.
Spesso ti dà un’incredibile quantità di gioia.

Credici, è vero. Ma è solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita
ti insegnano lezioni che durano tutta la vita,
cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive.
Il tuo lavoro è accettare la lezione,
amare la persona e usare ciò che hai imparato
in tutte le altre relazioni o momenti della tua vita.
Si dice che l’amore è cieco, ma l’amicizia no.

Grazie per essere una parte della mia vita,
che sia una ragione, una stagione o tutta la vita.

02.13.08

Corsi di formazione

Pubblicato su Articoli, Scuola a 12:58 pm di lucy72

COOPERATIVE LEARNING

Il Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona organizza tre corsi di formazione: Cooperative Learning, una metodologia per la gestione efficace del gruppo classe (corso base) – Cooperative learning ed educazione interculturale – Cooperative learning e gestione efficace dei conflitti.

ecco i programmi dei corsi:

Corso base

Cooperative learning e gestione efficace dei conflitti

Cooperative learning ed educazione interculturale
 

12.30.07

ASCOLTARE L’ABBANDONO

Pubblicato su Articoli a 5:35 pm di lucy72

ASCOLTARE L’ABBANDONO

Parlare di adozione significa fare i conti con quello che la rende necessaria e inevitabile: l’abbandono.

E’ necessario dare ascolto ai bambini e alle loro preoccupazioni.

E’ importante rispettare il passato del bambino adottato, comprendere che non è solamente identificato con la famiglia adottiva, ma che in lui c’è anche la presenza della famiglia d’origine.

In un figlio adottivo c’è un “prima ” e un “dopo” e tra questi il ponte è l’adozione. Ci sono stati dei “genitori di prima” che ora non sono più accanto al bambino; sono le sue radici e le sue origini, sono stati genitori un tempo, ora il bambino ha altri genitori che gli stanno accanto.

(Tratto da “La Vita Scolastica” n.8 Gennaio 2008)