03.20.08

Bentornata Primavera!

Pubblicato su Musica, Poesie, Scuola a 10:48 am di lucy72

RACCONTI DI PRIMAVERA:

Pioggia di primavera

Mentre la terra era ancora immersa nel riposo invernale, una lunga pioggia leggera è scesa a cullare la fine del suo sonno. Lei sentiva, ma ancora non si svegliava. Dolce dormire. Sorrideva dietro le palpebre chiuse, a sentirsi frugare tra l’erba, a sentirsi toccare le violette ancora nascoste. Picchiettandola con le lunghe dita leggere, la pioggia le faceva il solletico e le diceva:
-Svegliati- E mormorava ancora:
-Svegliati. - E poi:
-Su, su - E’ l’ora, vestiti -
E la terra fingeva ancora di dormire, perchè nulla era più dolce di quella carezza leggera e di quel dormiveglia. Alla fine ha aperto gli occhi delle margheritine, ed è rimasto un odore di terra bagnata nei giardini.
(A.Campanile)

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LA MIA RONDINE

La “mia” rondine arrivava sempre il ventuno di marzo, proprio il primo giorno di primavera, con qualunque tempo, anche se pioveva. Svegliandomi la mattina restavo alla finestra a guardarla mentre lei cantava felice gonfiando il petto: poi come una freccia partiva gridando e incrociandosi con le altre rondini del cielo. Anche la sera io stavo alla finestra a vederla riposare tra un volo e l’altro: poi quando il cielo impallidiva e sotto il tetto si faceva buio, la rondine entrava nel nido per dormire. Quando nel nido nascevano i rondinini, lei aveva un gran lavoro a correre tutto il giorno a caccia di moscerini da riversare poi dentro il becco dei suoi figlioli. Una volta, mentre la rondine dal cielo scendeva in picchiata verso il tetto, si infilò per la finestra dentro la mia camera: fece tanti giri, poi ritrovò la finestra. Non posso sapere se avesse sbagliato il volo o se avesse voluto entrare in camera mia per curiosità, per vedere finalmente come era fatto il nido dove dormivo io. (C.Bettei)

Rondine e rondinini             Rondini nel cielo

POESIE:

21 marzo

La prima rondine
venne iersera
a dirmi:-E’ prossima la Primavera!
Ridon le primule
nel prato, gialle,
e ho visto, credimi,
già tre farfalle.
Accarezzandola
così le ho detto:
-Sì è tempo, rondine,
vola sul tetto!
Ma perchè agli uomini
ritorni in viso
come nei teneri
prati il sorriso
un’altra rondine
deve tornare
dal lungo esilio,
di là dal mare.
La Pace, o rondine,
che voli a sera!
Essa è per gli uomini
la primavera.

(G.Rodari)

     nido_rondini.jpg         goodmorning-1.jpg

Primavera

Conosco una città
dove la primavera
arriva e se ne va
senza trovare un albero
da rinverdire,
un ramo da far fiorire
di rosa o di lillà:
Per quelle strade murate
come prigioni
la poveretta s’aggira
con le migliori intenzioni:
appende un po’ di verde
ai fili dei tram, lampioni,
sparge dei fiori
davanti ai portoni
(e dopo un momentino
se li riprende il netturbuno).
Altro da fare
non le rimane,
per settimane e settimane,
che dirigere il traffico
delle rondini, in alto,
dove la gente
non la vede e non la sente.
Di verde in quella città
(e dirvi il suo nome non posso)
ci sono soltanto i semafori
quando non segnano rosso .
(G.Rodari)

L’accenno di un canto primaverile

Il vento portò da lontano
l’accenno di un canto primaverile,
chissà dove, lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo.
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati.
Timide, cupe e profonde
piangevano le mie corde.
Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.
(A.Blok. Poesia russa del’900)

page2_blog_entry237_1.jpg   Fiori di mandorlo  spring.jpg

CANZONE DI PRIMAVERA: 

E’ PRIMAVERA

Una Fata delicata

la Natura ha risvegliata:

questa Fata è Primavera

elegante, bella e fiera. 

«Oggi è proprio una gran festa:

tutto il mondo si ridesta!»

E’ Primavera, è Primavera

più lungo è il giorno

più chiara la sera. 

E’ Primavera, è Primavera

più bello è il giorno

più dolce la sera.

Là nel prato tra l’erbetta

è spuntata una violetta,

ci son tante margherite

tante primule fiorite.

 «Oggi è proprio una gran festa:

tutto il mondo si ridesta!»

E’ Primavera, è Primavera

più lungo è il giorno

più chiara la sera.

E’ Primavera, è Primavera

più bello è il giorno

più dolce la sera.

 Son le rondini tornate

verso i nidi richiamate

tra le bianche nuvolette

fanno voli e piroette.

 «Oggi è proprio una gran festa:

tutto il mondo si ridesta!»

E’ Primavera, è Primavera

più lungo è il giorno

più chiara la sera.

 E’ Primavera, è Primavera

più bello è il giorno

più dolce la sera.

E’ PRIMAVERA!

 Uccellino di Primavera    Disegni da colorare   Farfallina

03.06.08

Stefano Bordiglioni

Pubblicato su Articoli, Eventi di plesso, Progetti, San Vito, Scuola a 6:17 am di lucy72

Martedì 4 marzo è venuto a trovarci Stefano Bordiglioni, insegnante di scuola elementare di Forlì, ma soprattutto autore, cantante e inventore di divertentissime storie e filastrocche per l’infanzia.

L’incontro è andato molto bene: Stefano Bordiglioni alterna la musica, suonando la chitarra alla narrazione tenendo in questo modo viva l’attenzione dei bambini.

Alcune sue storie, filastrocche e canzoni nascono dalla trasformazione di  quelle già conosciute dai bambini:

-”La congiura dei Cappuccetti” ad esempio è la trasformazione della storia di Cappuccetto Rosso in Cappuccetto Rosa, Zozzo, Razzo…

Ecco alcune strofe di una canzoncina inventata da Bordiglioni:

“RACCONTALA GIUSTA” è stata creata per giocare con i ragazzi e per prendersi bonariamente in giro. È un gioco di rime sui nomi e sui cognomi: si prende il nome di qualcuno e si cerca una rima divertente. Quindi si prende il cognome e si cerca una seconda rima che possa avere una qualche attinenza con la prima. 

RACCONTALA GIUSTA

Dai, dai, raccontala giusta.

Dai, dai, raccontala giusta.

Hanno visto Rossi Valentina a cavallo di una gallina.

Hanno visto Valentina Rossi

In groppa alla gallina filare in mezzo ai fossi…

Dai, dai, raccontala giusta.

Dai, dai, raccontala giusta.

Hanno visto Bianchi Federico

Travestito da lombrico.

Hanno visto Federico Bianchi

Vestito da lombrico

Strisciare in mezzo ai banchi…

03.04.08

La Pasqua si avvicina…

Pubblicato su Musica, Pasqua 2008, Poesie, Scuola a 6:12 pm di lucy72

coniglio_1.gif           
Aggiungo al mio blog alcune poesie di Pasqua:
E’ PASQUA
Volan le rondini
nel cielo turchino,
mentre un pulcino
zampetta nell’aia.
Cinguettano gli uccelli
nel mondo colorato
e un uovo di cioccolato
regala buffe sorprese.
Nell’aria una campana
rintocca festosa
e una Pasqua gioiosa
augura all’umanità!

PASQUA

Le uova a sorpresa,

le rondini e i fiori,

rallegran la Pasqua

di vivi colori.

Ma il dono più bello,

regalo migliore,

lo porta la pace

in fondo al cuore.

E’ Pasqua!
E’ Pasqua!
Sul mandorlo in fiore
il vento d’Aprile
sussurra gentile
la prima parola d’amore.
E’ pasqua!
Con garrulo grido,
signora dell’aria
la rondine svaria
cercando la fronda e il nido.
E’ Pasqua!
Tra candidi veli
di nubi, giocando
trasluce sul mondo
lo smalto azzurino dei cieli.
E’ Pasqua!
Nei cuori sublime
con Cristo risorto,
rinasce il conforto
che esalta, soccorre, redime.
Campane di Pasqua
Campane di Pasqua, festose
che a gloria quest’oggi cantate,
o voci vicine e lontane
che Cristo è risorto annunciate,
ci dite, con voci serene:
“Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite le braccia al perdono;
nel giorno di Cristo risorto,
ognuno risorga più buono.
E sopra la terra fiorita,
cantate, o campane sonore,
ch’è bella, ch’è buona è la vita,
se schiude la porta all’amore.
(N. Ghiotti)
Poesie e Filastrocche di Gianni Rodari:

I colori della Pasqua

 Pasqua è gialla come un pulcino,
come il collare di un cagnolino,
è rosa e allegra come un confetto,
come i bei fiori di quel rametto.
Pasqua è celeste come il mare e il cielo,
come la trama di questo velo,
è verde brillante come un bel prato,
come il trenino che ha appena sbuffato.
Pasqua è dipinta di tanti colori:
come i sorrisi dei nostri cuori.

BUONA PASQUA

Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’Oriente all’Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.

 

DALL’UOVO DI PASQUA

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Gianni Rodari

Dov’è Pasqua

Pasqua è nel cielo immenso e chiaro

Pasqua è nel fiore appena sbocciato.

Pasqua è nel ruscello dove beve

l’agnello appena nato.

Pasqua è nel cielo che saluta

la Resurrezione del Signore

M. Scavuzzo

 PASQUA

Se io potessi comandare
ordinerei a tutti i paesi:
«A Pasqua dovete lanciare
mille colombe nei vostri cieli ».
Pensate come sarebbe bello!
Nel nostro cielo d’aprile
ali, ali di bianche colombe
attorno ad ogni campanile.
Il campanile, io ci scommetto,
di gioia sarebbe matto:
non fermerebbe più le campane
fino a che non avesse detto
alle stelle più lontane,
alle rondini sotto il tetto
e al pesco di primavera,
all’olivo tutto d’argento,
alle candele di cera
della casa del Signore:
«Io sono contento, contento:
c’è la pace sulla terra,
non si parla più di guerra
e risorto è l’amore ».

M. Scavuzzo

Un augurio di Buona Pasqua a tutti i visitatori del blog!
clicca sulla seconda immagine vedrai un video: Buona visione!  

sf_home_di_pasqua.jpg    pasqua131.jpg  

Ecco alcuni disegni da scaricare e colorare:

pasqua-da-colorare.pdf

02.25.08

Vivere con una persona disabile

Pubblicato su Articoli, Disabilità, Pensieri e Parole, Scuola a 9:21 pm di lucy72

Ho letto sulla rivista “Nuovo Gulliver News” un articolo interessante  di Luciano Serra, psicologo e dirigente tecnico del MIUR riguardo i disabili dal titolo “Vivere con una persona disabile”:

ecco alcuni punti che ho trovato interessanti e degni di essere espressi e ricordati:

“La nascita di un bambino o di una bambina con handicap può costituire nella dinamica evolutiva di una famiglia un evento problematico e di grande coinvolgimento emotivo.

Spesso quando viene data la notizia si tende a dare prevalenza alla parte medica, più che alla considerazione che l’essere diversamente abili non annulla l’esigenza per queste persone di essere comunque bambini o bambine con tutte le esigenze proprie dell’età…

…ciò che prevale è l’idea del recupero del deficit visto in senso predominante e non come parte di un processo che si muove in una dimensione più vasta nella quale assume comunque importanza l’essere bambini o bambine. Se a tutto ciò si aggiunge un certo isolamento dell’ambiente familiare, anche per difficoltà oggettive di tipo sociale ed economico, ci rendiamo conto che il programma di recupero ed il progetto di vita possono diventare già nell’ambito familiare elemento di segregazione, di devalorizzazione, di sottostimolazione in un contesto in cui tutti si affrettano a fare le cose che il disabile non sa fare.

Ciò ci induce a riflettere su quanto sia complessa la richiesta di aiuto che ci viene da un soggetto con bisogni educativi speciali e come già nella famiglia si attivino molti di quei meccanismi sani e/o patologici da cui discende la futura integrazione scolastica e sociale.

Una famiglia che ha saputo stimolare precocemente un bambino disabile consegna alla scuola una persona in possesso di abilità rispetto ad un altro bambino vissuto in un clima di segregazione o devalorizzazione. Conoscere chiaramente le potenzialità acquisite, diviene un punto di riferimento obbligatorio dal quale partire per progettare il futuro.

Una delle richieste che i genitori inoltrano alla scuola è che il loro figlio venga trattato come tutti gli altri…”

Tratto dalla rivista “Nuovo Gulliver News” Marzo 2008 - n. 101

Molto spesso si pensa al disabile, come al soggetto che “non ci arriva” o “non riuscirà mai a fare” ciò che per noi è normale, non pensando minimamente a tutti gli sforzi e la fatica che può fare per provare a fare ciò che noi pretendiamo da lui… e soprattutto ciò che per le persone “normali” non costa assolutamente nessuno sforzo.

02.18.08

INCONTRI CON L’AUTORE

Pubblicato su Eventi di plesso, Progetti, San Vito, Scuola a 3:53 pm di lucy72

 Il 21 Gennaio 2008 i bambini delle classi prime e seconde hanno incontrato Marco Moschini, ex insegnante di scuola elementare è autore di opere di poesia e narrativa per l’infanzia.

Si rivolge ai piccoli, ma porta i grandi a riflettere su cosa significa essere bambini oggi e sulla fatica di crescere.

i suoi versi vogliono essere un invito alla poesia attraverso il divertimento e la manipolazione di parole considerate “giocattoli”.

Ecco come i bambini della scuola elementare di S. Vito si sono preparati all’incontro:

Noi lo immaginiamo così

Martedì 18 Febbraio le classi quinte incontreranno Andrea Valente.

Dalle ore 8.00 alle ore 10.30 l’autore sarà nel plesso di San Vito, dove arriverranno anche le quinte di Asparetto;

dalle ore 10.30 alle ore 12.10 sarà nel plesso Olga Visentini;

dalle 14.00 alle 15.45 andrà nel plesso di Villaggio Trieste dove ariverranno anche i bambini di Cherubine.

Il giorno 4 Marzo i bambini delle classi terze e quarte incontreranno Stefano Bordiglioni, autore che i bambini conoscono già, perchè è venuto a trovarci anche l’anno scorso.

02.13.08

Corsi di formazione

Pubblicato su Articoli, Scuola a 12:58 pm di lucy72

COOPERATIVE LEARNING

Il Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona organizza tre corsi di formazione: Cooperative Learning, una metodologia per la gestione efficace del gruppo classe (corso base) – Cooperative learning ed educazione interculturale - Cooperative learning e gestione efficace dei conflitti.

ecco i programmi dei corsi:

Corso base

Cooperative learning e gestione efficace dei conflitti

Cooperative learning ed educazione interculturale